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Gnatologia

(Dott.ssa Subiaco)

La Gnatologia studia i rapporti dinamici tra mascella, mandibola, denti, articolazioni temporo-mandibolari, muscoli masticatori, sistema nervoso e lingua. Nell’interazione di tutte queste strutture possono insorgere disordini temporo-mandibolari, dolori oro-facciali, parafunzioni durante la veglia e bruxismo.
I disturbi temporo-mandibolari costituiscono un insieme di condizioni dolorose e/o disfunzionali di natura infiammatoria o degenerativa che interessano le articolazioni temporo-mandibolari, la muscolatura masticatoria e le strutture che con esse contraggono rapporti anatomo-funzionali.
I sintomi più frequenti sono rumori articolari, tensioni muscolari, dolore cronico e/o acuto dell’apertura della bocca, movimenti mandibolari alterati e limitati. Talora la comparsa è acuta, con sintomi moderati che possono regredire spontaneamente. Talvolta invece si sviluppa una condizione cronica, con dolore persistente e sintomi fisici, comportamentali, psicologici simili a quelli dei pazienti con dolori cronici di altri distretti corporei.
Le condizioni più frequenti sono il dolore miofasciale, la dislocazione discale riducibile, la dislocazione discale non riducibile e l’artrosi.
Importante per la diagnosi, l’anamnesi e l’esame clinico. E’ necessario il controllo occlusale col rilievo delle guide funzionali in lateralità e protrusiva ed il rilievo di eventuali interferenze; verificare la mobilità mandibolare e la misura dei tragitti di apertura e chiusura. Vanno, inoltre, rilevate eventuali alterazioni, durante i movimenti mandibolari, del rapporto condilo-meniscale ed eseguire palpazione dell’articolazione e della muscolatura masticatoria.
Se necessario, verranno richiesti ulteriori esami a seconda del sospetto diagnostico: una Risonanza Magnetica che permette la visualizzazione del disco articolare, dei fluidi intrarticolari e della vascolarizzazione del condilo e dei tessuti molli articolari e periarticolari; un’assiografia che registra la dinamica articolare in apertura e lateralità.
La terapia è conservativa e non invasiva: il paziente va informato e rassicurato, vanno controllate le parafunzioni, è consigliata fisioterapia, farmaci (antinfiammatori non-steroidei, miorilassanti), placche occlusali individualizzate che apportano un bilanciamento del carico occlusale. Una placca equilibrata allenta le tensioni muscolari e scarica le articolazioni sovracaricate.